Marzo 2, 2020

“L’Eterna Alleanza”

by Fondazione Cantonuovo in Regno di Dio

Il seminario dell’1 e 2 febbraio 2020: un percorso di conoscenza dell’alleanza di Dio con il suo popolo e l’esperienza dell’incontro vivo con lui.

E’ straordinario e prezioso l’essere accompagnati in un percorso di conoscenza dell’alleanza di Dio con il suo popolo e nell’esperienza dell’incontro vivo con lui. Un’alleanza che si estende a tutti i discendenti di Abramo, eredi secondo la promessa in quanto appartenenti al Messia che ha reso nuova l’alleanza, come mediatore e garante della stessa per l’eternità. Il sacrificio e la resurrezione di Gesù ci consentono di entrare alla presenza del Padre e di far parte del suo popolo santo, sul cui cuore Dio ha finalmente potuto scrivere Dio le sue istruzioni per la Vita.

L’occasione preziosa c’è stata offerta dal seminario “L’eterna alleanza” svoltosi l’1 e 2 febbraio 2020 alla fondazione Cantonuovo di Siena, tenuto da Maurizio Tiezzi, Fabrizio Tiezzi e Angela Tancredi, con lode, preghiera e insegnamenti nell’incontro con  il Dio vivente che dimora in noi.

Sono venuta per incontrarti Gesù, sono venuta a stare con te, a vivere con te” sono state le mie prime parole e il mio primo passo per aprirmi completamente a Lui, per calarmi nell’accoglienza dello Spirito Santo e per incontrarlo in me e nella sua comunità riunita nel suo nome.  Un’esortazione che era venuta da Maurizio all’inizio del seminario affinché lasciassimo fuori i nostri pesi, i nostri pensieri per predisporci all’incontro con Lui. E così è stato. La lode ci porta sempre più, fuori dal rumore della nostra mente e dai nostri pensieri, all’interno del nostro cuore e nell’amore di Gesù, fino a incontrarlo. Proprio lì. Nel nostro cuore.

“Mi accorgo che ogni pensiero, cruccio e preoccupazione é stato cancellato e messo da parte. Mi accorgo che Lui, il mio Dio, è sempre stato lì nel mio cuore ad attendere che io lo incontrassi, libera da ciò che mi distoglieva da lui. Lui vive in noi, vive la sua vita in me, in te, in ciascuna persona che lo accoglie, che mette da parte il proprio io per permettergli di vivere la sua vita in ciascuno di noi e di guidarci nella nostra vera vita, quella che Lui stesso ha scritto e preparato per noi. “Ho sentito con forza che Gesù era lì nel mio cuore, che é sempre stato lì con le sue qualità che possono essere anche le mie, se lo accolgo pienamente. Posso finalmente sentire il suo amore, la sua gioia che io avevo coperto con tanta di quella polvere, tante di quelle cose che avevano affievolito la percezione di Lui splendente in me. La lode e la preghiera mi avevano riportato alla mia vera natura e all’incontro con il suo grande amore.”

Il percorso del seminario ci ha portato a una dimensione di grande adorazione e ringraziamento al Signore. E’ nell’amore per il suo popolo che si fonda l’alleanza di Dio, un’alleanza di sangue e come tale perpetua. Un’alleanza che non è alla pari, che non si negozia – ci spiega Maurizio Tiezzi – ma che è un dono di Dio che egli ci offre e che l’uomo può accogliere o meno.

Come comprendere l’alleanza di Dio e il senso della stessa?

Il senso dell’alleanza voluta da Dio con l’uomo, che tutta la Bibbia ci narra, è quello di tornare al principio, a come era prima della caduta di Adamo. E’ un’alleanza circolare proposta e realizzata gradualmente da Dio con le sue diverse connotazioni (la terra, i discendenti, la nazione santa, le sue leggi, il Re e il suo regno) malgrado l’uomo e grazie a quegli uomini che nei secoli hanno detto sì. Il Signore, in virtù del suo grande amore e progetto, ha il desiderio di ricongiungersi con gli uomini suoi figli, finalmente liberi dal peccato e dalla morte, per vivere riconciliati, per sempre insieme nel suo Regno.

Alleanze di Dio con il suo popolo

La nuova alleanza si realizza come sviluppo e compimento definitivo delle varie Alleanze che Yahuah ha offerto agli uomini nel tempo. Esse hanno avuto come oggetto, nell’ordine, la vita, la conservazione della specie umana, la terra, i discendenti, tutte le nazioni, le istruzioni per vivere nel Regno di Dio, la protezione, la prosperità, il Regno eterno e il suo Re.

In sintesi:

  • Ad Adamo propose la Vita, dandogli dominio su tutta la terra con il potere di rendersela soggetta, nel rispetto dei confini imposti per preservare la Vita e la relazione con Dio stesso.
  • A Noè, che rispose con totale affidamento, propose la conservazione della razza umana.
  • Ad Abramo, che rispose con cieca fiducia (che gli fu accreditata da Dio come giustizia)  propose di dare inizio a una nazione che avrebbe portato benedizione e luce a tutte le genti, promettendo terra, discendenti e potere di influenza benedicente nella storia dell’umanità intera.
  • A Mosè dette le sue istruzioni per la vita del popolo di Dio, chiedendone l’osservanza e promettendo protezione e prosperità.
  • A Davide propose di essere il Re di un regno che dopo di lui sarebbe durato in eterno tramite il suo Discendente.

Maurizio Tiezzi con i suoi insegnamenti, uniti ai momenti di lode e di adorazione con Angela e Fabrizio, ci accompagna attraverso questo straordinario viaggio per comprendere le Alleanze di Dio con il suo popolo. Da quella con Mosè, cui Dio dà la legge chiedendone l’osservanza e promettendo la sua protezione e la prosperità, a quella con Noè dopo il diluvio suggellata dal segno dell’arcobaleno, fino a quella con Abramo, il depositario della promessa: Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra.” (Genesi 12,1-3)

L’alleanza con Abramo è dunque quella della promessa di una grande nazione di Dio, cui Abramo risponde con una grande fiducia e affidamento. E’ la promessa della Terra e di numerosi discendenti (Gn 13 14-18), è un’alleanza suggellata con il pane e il vino. Quello consumato da Abramo con  Melchidesech, re di giustizia e re di pace, che evoca la figura di Yeshua e che apparve ad Abramo in forma umana. “Egli (Melchidesech) è senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio e rimane sacerdote in eterno”. (Eb 7.3).

L’alleanza con Abramo è un’alleanza di fuoco fatta nel sangue in favore dell’uomo in cui Dio prenderà su di sé, attraverso Gesù fatto uomo, la penale per la violazione del patto, non solo per i discendenti biologici di Abramo ma per tutte le nazioni, divenendo in tal modo il garante della nuova alleanza fondata su migliori promesse: non più scritta su tavole di pietra, ma sui cuori di carne (2Cor.3.3), alleanza che consente all’uomo di conoscere Dio interiormente e profondamente (Eb. 8,11), alleanza di santificazione (Eb. 10,29).

La nuova alleanza

Geremia 31, 33-34 “Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato”.

Se la legge di Dio è ora scritta sul cuore di chi accoglie e riceve Gesù, nessun credente può dire “è troppo per me metterla in pratica”, ci  incoraggia Maurizio Tiezzi. Lo Spirito Santo ha portato la sua natura in te, la sua Vita, il divino seme incorruttibile. Un grande cambiamento rispetto alla legge di Mosè, perché quella legge, quei principi, quella giustizia con l’opera di Gesù è stata unita alla nostra propria natura.

Ecco come siamo e come saremo grazie alla nuova alleanza: Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni. Abiterete nel paese che io diedi ai vostri padri, sarete il mio popolo, e io sarò il vostro Dio. (Ezechiele 36, 26-28)

Il contenuto della nuova alleanza secondo Geremia (Ger. 31,31) è di comunione (perché Dio dimora ora nell’uomo), è di conoscenza (perché ora l’uomo conosce Dio), è di perdono (dei nostri peccati) totale e definitivo. Grazie alla venuta e all’opera espiatrice di Gesù e in forza dello Spirito Santo che ci è stato dato, l’uomo ha a sua disposizione la redenzione, la giustificazione, il perdono, la purificazione, la santificazione, la resurrezione, il regno in eredità, la ricompensa per la fiducia, le potenzialità e facoltà divine (soprannaturali e spirituali) attivate in ciascun credente, insieme alla responsabilità di gestire secondo la giustizia di Dio quanto il Signore ci ha affidato qui sulla terra.

La mensa del Signore

La comunione ha segnato un momento molto profondo di connessione e intimità con il Signore. E’ un momento carico di contenuti perché – ci ha spiegato Maurizio Tiezzi –  partecipare alla cena del Signore implica la proclamazione che ci fidiamo fedelmente del Messia, del suo sacrificio, morte e resurrezione, che attendiamo fiduciosamente il suo ritorno, la resurrezione dei corpi e la definitiva instaurazione del suo Regno, la nuova terra e i nuovi cieli, nella Gerusalemme celeste discesa dal cielo sulla terra.

Nel pane, e oltre il pane, c’è SPIRITUALMENTE il vero corpo spirituale di Yeshua offerto per noi e risorto come la primizia della nuova creazione.

Nel vino, e oltre il vino, c’è SPIRITUALMENTE il vero sangue spirituale, cioè la vera Vita di Yeshua offerta per noi sulla croce e dimorante in noi che crediamo, come la Vita di risurrezione. Pertanto, le persone che partecipano dello stesso pane e dello stesso vino diventano e sono collettivamente il corpo spirituale e vivente del Messia sulla terra. Portarlo in noi con la fiducia semplice dei bambini, riafferma che Lui vive in noi.

Riceverlo discernendo il suo corpo riafferma che aderiamo alla nuova alleanza, che è eterna. Partecipando alla cena del Signore e facendo comunione con lui, riaffermiamo la nostra volontà di rimanere nella nuova alleanza con il Signore, di operare conseguentemente secondo le sue istruzioni e guida, affinché quanto è voluto da Dio in cielo venga da noi fatto anche qui sulla terra, di esercitare l’incarico da Lui affidatoci con autorità e potenza sul nemico, muovendoci sulla via della vita con le sue qualità, nell’amore e nel servizio.