La risurrezione del Messia è il fatto centrale della nostra fiducia in lui.
Gesù è vivo, sebbene abbia sperimentato la morte. Ma la sua risurrezione non fu un ritornare in vita per poi morire di nuovo. Fu una nuova creazione da parte di Dio, affinché Gesù non morisse più e rimanesse per sempre nostro fratello, nostro salvatore, nostro re e nostro sommo sacerdote.
Così, anche noi, che abbiamo fiducia in lui, veniamo trasformati in quella stessa nuova creazione dallo Spirito che è il Signore. Quando abbiamo creduto, Dio ci ha dato uno spirito completamente nuovo. Poi, durante la nostra vita, trasforma la nostra anima. Un giorno, anche il nostro corpo resusciterà per vivere per sempre e sarà trasformato.
Ma che tipo di corpo avremo? Paolo dice che sarà trasformata la sua stessa natura, diverrà incorruttibile, avrà bellezza e potenza. Dice che, dopo la resurrezione, il nostro corpo umano sarà un corpo sotto il controllo dello Spirito, proprio come l’immagine dell’uomo dal cielo di cui scrive Paolo in 1 Cor.15,35-49.
Dopo la sua risurrezione, Gesù apparve in carne ed ossa a molti dei suoi: lo videro Pietro, poi i Dodici e in seguito più di 500 persone contemporaneamente. In seguito, lo videro Giacomo e tutti gli Apostoli ed infine Paolo. Lo videro vivo, in persona, anche alcune donne, così come i due discepoli sulla strada che conduceva al villaggio chiamato Emmaus.
Ma quale fu la loro esperienza? Cosa videro esattamente? Come appariva veramente Gesù? Com’è questa nuova creazione?
La prima volta in cui Gesù si mostrò ai discepoli dopo la sua risurrezione essi si trovavano tutti insieme e, stupefatti ed atterriti, pensarono di vedere un fantasma. Per portarli a poter vedere la nuova creazione, il Messia risorto non disse che i fantasmi non esistevano, ma mostrò invece i segni della crocifissione, chiaramente visibili sul suo corpo e aggiunse che i fantasmi non hanno né carne né ossa, mentre, come potevano vedere, lui sì. E, di fronte all’incredulità dei discepoli, Gesù fece qualcosa in più. Fece qualcosa di molto ‘umano’ per provare loro che il corpo che stavano vedendo poteva compiere gli atti fondamentali della vita naturale umana. Chiese del cibo e mangiò del pesce in loro presenza.
E’ evidente che Gesù risorto avesse un corpo fatto di carne ed ossa e che fosse esattamente lo stesso corpo che aveva quando era morto, poiché i segni dei chiodi erano ancora ben visibili. Tuttavia era al contempo un corpo nuovo, dove la realtà umana sussisteva insieme a tutta la gloria ed alla potenza del cielo. Spirito e corpo erano ora fusi in modo tale che la parte fisica ubbidiva nello stesso tempo sia alle leggi della materia che a quelle dello spirito.
Il corpo di Gesù era davvero fatto di carne ed ossa, tanto che Tommaso poté mettere la sua mano nella ferita al costato. Gesù poteva mangiare e parlare come qualunque altro essere umano. Tuttavia, quello stesso corpo poteva passare attraverso porte chiuse, scomparire all’improvviso, cambiare aspetto tanto da non essere riconosciuto nemmeno da quanti gli erano stati più vicini e poteva perfino salire in Cielo, sfolgorante di gloria.
Il corpo resuscitato di Gesù è veramente una nuova creazione, una nuova realtà in cui la dimensione fisica incontra quella spirituale e in essa si fonde: il risultato sono pace e perfetta armonia tra questi due elementi, ora finalmente uniti insieme secondo lo scopo originale di Dio. Il significato ed il segreto della vita diventano finalmente chiari!
Gesù, il secondo uomo, ha portato a compimento l’opera in cui il primo uomo aveva fallito e tutti coloro che Lo seguiranno diventeranno come Lui, una nuova creazione nel mondo rigenerato che verrà!
Questo articolo è pubblicato in “The Kingdom Carriers”: Volume 2013, issue II