Luglio 27, 2014

Andate e portate frutto!

by Maurizio Tiezzi in Maurizio Tiezzi, Regno di Dio

Gesù dice: ”Io sono la vite e voi siete i tralci. Quelli che rimangono uniti a Me, ed Io a loro, sono quelli che portano molto frutto; perché senza di Me non potete fare nulla… Se rimanete uniti a Me e le Mie parole a voi, allora chiedete qualunque cosa e vi sarà data. Questo è come è glorificato il Padre Mio, che portiate molto frutto; così è come darete prova di essere Miei discepoli … il mondo vi odierà a causa di questo, ma lo Spirito di Verità verrà, perché Io Lo manderò a voi dal Padre, e voi testimonierete per me

(Gv. 15, 1-8, da ”Nuovo Testamento Ebraico”, traduzione D.H. Stern);

cioè, “porterete frutto”.

Porterete Frutto Fondazione Cantonuovo Siena

Porterete Frutto

Il compito di coloro che rimangono uniti al Re, dopo essere stati da Lui scelti, è di andare e portare frutto duraturo. Lo Spirito Santo lo renderà possibile.
Secondo l’insegnamento di Gesù, la chiave per restare uniti a Lui, e quindi per poter portare frutto, è continuare a rimanere nel Suo amore. Rimaniamo nel Suo amore quando Gli ubbidiamo e continuiamo ad amarci gli uni gli altri, proprio come Lui ha amato noi.

Quando Gesù parlava di tutto questo ai discepoli, li chiamò ‘amici’ e li rassicurò che, essendo Lui la vite ed essi i tralci, sarebbe sempre rimasto unito a loro perché sarebbe sempre rimasto fedele alle Sue parole allo scopo di portare frutto insieme a loro. La promessa consisteva nel fatto che i discepoli sarebbero stati capaci di testimoniare (cioè di portare frutto) perché lo Spirito di Verità sarebbe stato loro mandato e sarebbe venuto (Gv. 15, 26-27).

Agli occhi di Dio ”rimanere e andare sono termini tra loro compatibili. Infatti, lo stile di vita messianico è, da un lato, passivo e ricettivo; dall’altro, è attivo, trasmissivo e produttivo (D.H. Stern, ‘Commentario al Nuovo Testamento Ebraico’).

Un frutto è ciò che in modo naturale viene prodotto da una pianta o da una situazione. Il frutto non è il risultato di sforzi, come se il suo prodursi dipendesse dall’osservanza di regole in modo legalistico, ma cresce in modo naturale, prodotto dalla fiducia.

Andare e portare frutto è il risultato dell’azione dello Spirito Santo in noi, che fa sì che siamo messi da parte per il Re Gesù, per imparare da Lui e amarci gli uni gli altri. In cosa dunque consiste concretamente il frutto di cui parla Gesù? Secondo Gv. 15, 8; 26-27, si riferisce a quanto segue:

  1. alla prova che siamo Suoi discepoli;
  2. allo sviluppo delle qualità della nostra natura e indole, dateci dallo Spirito Santo (Gal. 5,22-23);
  3. a coloro che mettono la loro fiducia in Yeshua come conseguenza della nostra semina nei loro cuori del messaggio del Regno (Mt. 13, 1-23);
  4. alla giusta e fedele amministrazione che, secondo lo scopo, la volontà e il desiderio del Re Signore, teniamo di tutto ciò che ha affidato alla nostra cura (come beni, relazioni e situazioni) fino al momento del Suo ritorno per il raccolto (Mt25:14-30; Lc19: 11-27).
Portate Frutto

Portate Frutto

Sia il rimanere con il Re che l’andare nel mondo sono mezzi rispetto al fine di produrre quel frutto. Se non rimaniamo uniti a Lui, il nostro “andare” nel mondo resta infruttuoso, oppure, al massimo, porta un frutto che non dura. Con la conseguenza che, mancando così alla realizzazione del nostro incarico, che è il vero motivo per cui siamo stati scelti dal Re Gesù, da un lato noi possiamo rimanere frustrati e, dall’altro, molte persone continuano a vivere nelle tenebre.

Solo quando siamo ripieni di Spirito Santo (At. 1, 8) possiamo diventare suoi testimoni essendo stati resi capaci di compiere il nostro scopo e portare frutto duraturo


Questo articolo è stato pubblicato in “Thy Kingdom Carriers”: Volume 2014, numero VI