Durante un viaggio in macchina nella città de Il Cairo, in compagnia di due uomini d’affari egiziani, ho avvertito nello spirito un impellente bisogno di pregare in lingue.
Il guidatore e il passeggero davanti a me erano due musulmani. Agitato ho preso in mano il mio telefono e, miracolosamente, mi era già partita una telefonata verso colui che mi ha insegnato a lodare, Fabrizio Tiezzi.
Spiegargli la situazione e iniziare a lodare fu affare di un solo istante. Era come se tutto il mio essere uscisse fuori dalla mia bocca a gran voce. Nel frattempo il mio amico pregava con me, sempre con il dono delle lingue. Dopo circa venti minuti, esaurita questa lode, lo ringraziai interrompendo la telefonata.
I miei compagni di viaggio, che nel frattempo erano rimasti in silenzio, mi chiesero che cosa era stato e io, con molta tranquillità e pace nel cuore, dissi loro che era stata una lode rivolta a Dio attraverso il dono spirituale delle lingue.
Il guidatore mi disse che aveva ascoltato e di aver compreso nel mio lodare il Signore Dio in diverse lingue, almeno otto lingue che lui conosceva: l’arabo, il parsi, l’iraniano, l’aramaico e alcune lingue antiche. Tutti idiomi che io non ho mai conosciuto. In quell’occasione potei anche testimoniare che per me il Signore è Gesù.
Un’ora dopo, in un famoso ristorante del centro città, eravamo a tavola con 130 invitati. Il guidatore si portò le mani al collo come se stesse soffocando. Rantolando mi disse che qualche cosa d’invisibile lo stava strozzando chiedendomi aiuto. Io gli risposi che potevo pregare per lui nel nome di Gesù. Cianotico mi fece cenno di sì e scacciai lo spirito di morte che lo stava strangolando e che subito esalò da questa persona, accompagnato da un grande rumore d’aria. La persona si ricompose subito, salva.
Mi guardai intorno e con mia meraviglia notai che nemmeno i miei compagni di viaggio italiani avevano fatto attenzione a quello che era successo, come se fossimo stati protetti da sguardi indiscreti.
Ringraziai Dio con tutto il mio cuore, perché opera ancora oggi grandi prodigi e guarigioni.